IL PROGETTO ESPOSITIVO
L’ambito locale, che si concentra sull’ambiente alpino, è sviluppato attorno all’elemento architettonico della “montagna al negativo” (il “foro” di 6 piani attorno a cui si sviluppano le esposizioni). Qui trova spazio la descrizione dei ghiacciai alpini, la storia geologica delle Dolomiti, la biodiversità alpina, la colonizzazione animale e umana degli ambienti alpini, ecc. Allontanandosi da questa unità centrale, le esposizioni si sganciano dalla dimensione locale per guardare alla scienza nella sua accezione universale. Sono rappresentati i temi genericamente attribuiti alla dimensione scienza e innovazione, ma anche quelli della sostenibilità, della tutela ambientale, dell’energia e del suo uso consapevole, ovvero temi quali legati alle nuove tecnologie e ai futuri scenari sociali ad esse legati.
Al piano terra si trova un modello in scala dell’edificio quale elemento di orientamento per la scelta della visita. Il primo impatto visivo è rappresentato dal grande vuoto dove emergono dal basso le ricostruzioni di dinosauri, e scendono dall’alto volatili sospesi ed una imponente griglia che sostiene reperti e oggetti che descrivono per associazione di immagini le tematiche rappresentate ai vari piani. Da questa ubicazione iniziale si snodano i 3 percorsi tipo: quello naturalistico locale che inizia dal quarto piano a scende fino al primo piano, quello della scienza interattiva che si sviluppa al piano terra e quello evolutivo rappresentato in tutto il piano interrato.
Arrivato alla sommità dell’edificio per iniziare il percorso “natura”, il visitatore può recarsi anche all’aperto sul terrazzo del quinto piano, dove trova strumenti di misura, elementi di orientamento e di descrizione del paesaggio.
Percorso Natura: a partire dal ghiacciaio situato al quarto piano, si esplorano gli adattamenti degli organismi viventi agli ambienti estremi per poi scendere al terzo piano e incontrare un labirinto dell’ambiente montano che narra la vita degli ecosistemi alpini e della biodiversità locale lungo i pendii di una montagna simbolica. Il secondo piano affronta la storia geologica del paesaggio dolomitico (dalla formazione delle rocce all’orogenesi delle Alpi e delle Dolomiti) arrivando a raccontare attraverso una stanza di comando interattiva l’importante azione della protezione civile relativamente al controllo del rischi e all’intervento nelle situazioni di emergenza.
Scendendo al primo piano si trova l’ultima parte del percorso che affronta il tema dell’antropizzazione della montagna (a partire dal periodo Neolitico) e quindi alla trasformazione del paesaggio, la sostenibilità, la tutela, l’impatto e il rischio ambientale. Questa trama si conclude con l’ambito globale della sostenibilità, della conservazione della biodiversità, del delicato equilibrio degli ecosistemi planetari, del risparmio energetico, dell’efficienza, che si collega a quello delle nuove tecnologie e degli scenari futuri.
Area infanzia e percorso scienza: il piano terra e dedicato a due aree tematiche, l’area infanzia (Maxi-ooh!) e l’area della scienza interattiva. Il Maxi-ooh! è dedicato all’esplorazione dell’ambiente e dei fenomeni della natura attraverso la stimolazione di tutti i sensi specifica per il target della prima infanzia (0-5 anni). L’esposizione della scienza interattiva è invece un vero e proprio piccolo science center all’interno del museo. Esperimenti e installazioni interattive mettono alla prova giovani e adulti nell’analisi di fenomeni fisici e ragionamenti matematici tipici del nostro quotidiano.
Le scienze di base inoltre trovano collocazione lungo tutti i percorsi espositivi per le loro caratteristiche di fascino e curiosità. Fisica e matematica sono presentate quindi anche poi in modo diffuso, piacevole e sorprendente al tempo stesso, attraverso installazioni, laboratori didattici e approfondimenti all’interno delle diverse aree tematiche: un’opportunità unica per far conoscere il metodo scientifico, parlare di misura, svelare i confini tra scienze e pseudoscienze.
Percorso evolutivo: l’esposizione del piano interrato ripercorre le tracce evolutive della vita sul nostro pianeta e dalle prime forme di vita nell’universo si sviluppa nella sala dedicata ai dinosauri che nel periodo giurassico e cretaceo hanno popolato la nostra regione. A seguire il percorso espositivo percorre a grandi tappe l’evoluzione dei mammiferi fino ad arrivare all’uomo. Una galleria infine è dedicata al mondo della genetica e delle biotecnologie indagate da un punto di vista scientifico ma anche etico, andando ad interfacciarsi con la loro influenza sul decorso naturale dell’evoluzione.
L’itinerario del piano interrato si sviluppa poi nella serra della foresta pluviale che, oltre a testimoniare la biodiversità globale e rappresentare alcuni ambiti specifici di ricerca del Museo nelle foreste della Tanzania, costituisce uno stretto legame con i progetti di solidarietà internazionale della Provincia autonoma di Trento.


Ricerca botanica - serra della foresta pluviale

Ghiacciaio della Presanella

Riparo Dalmeri

Installazioni interattive per investigare la realtà che ci circonda ad esempio pedalando per generare energia elettrica
