L’EDIFICIO

Il progetto architettonico, che ha visto la firma del noto architetto Renzo Piano, si contraddistingue per un raffinato, avveniristico profilo, omaggio alle vette delle montagne circostanti. All’interno, una vasta piazza coperta accoglie il visitatore e suddivide la zona pubblica dell’edificio dall’area riservata al personale. Gli spazi di lavoro includono uffici, laboratori di ricerca, officine, magazzini per collezioni e mostre, archivi della biblioteca e spazi tecnici. Nell’area pubblica si trovano le sale espositive, l’area bambini, la sala conferenze, i laboratori, le aule didattiche, una serra tropicale, la biblioteca ed un bar. La superficie complessiva dell’edificio misura circa 12.000 mq.

I NUMERI DEL MUSE

Esposizioni permanenti 2.700 mq
Mostre temporanee 
780 mq
Serra Tropicale 700 mq
Area bambini 100 mq
Esposizione libera 680 mq
Biblioteca 600 mq
Area accoglienza e bar 700 mq
Aule e laboratori didattici 450 mq
Uffici 650 mq
Laboratori di ricerca
650 mq
Officine
400 mq
Magazzini e collezioni 1.800 mq
Sala conferenze (100 posti)
200 mq
Spazi di servizio 1.590 mq
Totale superfici nette:  12.000 mq

ECO – MUSE

Il progetto architettonico è stato concepito con particolare riguardo agli aspetti ambientali e al risparmio energetico. Per questo motivo il sistema degli impianti per il funzionamento dell’edificio è centralizzato, meccanizzato e sfrutta diverse fonti di energia rinnovabili (in particolare quella solare, con l'uso di celle fotovoltaiche e pannelli solari, e la geotermica, con lo sfruttamento di sonde a scambio termico). Il sistema energetico è accompagnato da un’attenta ricerca progettuale sulle stratigrafie, sullo spessore e la tipologia dei coibenti, sui serramenti ed i sistemi di ombreggiatura, al fine di innalzare il più possibile le prestazioni energetiche dell’edificio. L’illuminazione e la ventilazione naturale, in alcuni spazi, permettono la riduzione dei consumi e la realizzazione di ambienti più confortevoli. Il sistema impiantistico fa inoltre uso di accorgimenti che aumentano le forme di risparmio energetico, quali ad esempio la cisterna per il recupero delle acque meteoriche, che permette una riduzione del 50% dell’utilizzo di acqua potabile. L’acqua raccolta nella vasca viene utilizzata  per l’irrigazione della serra e per alimentare gli acquari e lo specchio d’acqua che circonda l’edificio. Nella costruzione vengono privilegiati materiali di provenienza locale (calcestruzzo e rivestimenti in pietra verdello) per limitare l’inquinamento dovuto al trasporto, come anche materiali rapidamente rinnovabili, quale ad esempio il bambù per la pavimentazione delle zone espositive. Il legno viene invece utilizzato per gli elementi strutturali.
Il progetto prevede infine la realizzazione di un parcheggio per le biciclette, con spogliatoi e docce, e un numero limitato di posti auto per incentivare l’utilizzo di trasporto pubblico da parte dei visitatori.

Grazie alla collaborazione con il Distretto Tecnologico Trentino, il progetto edificiale è stato sottoposto alle procedure per il raggiungimento della certificazione LEED® livello Silver. Il sistema LEED (Leadership in Energy and Environmental Design), sviluppato negli Stati Uniti nel 1998, raccoglie le linee guida per progettare e costruire in modo sostenibile, riducendo il consumo energetico e di conseguenza i costi di gestione e di mantenimento degli edifici, nonché le emissioni nocive all’uomo e all’ambiente.

 

 

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Ph. © Rpbw, Renzo Piano Building Workshop